Home

monitoraggio

Misura laser dei cedimenti

 

Il sistema di rilevamento laser degli spostamenti (brevetto che ESSEBI ha recentemente acquisito da VIDEODATA) consiste in un emettitore laser, posizionato in zona esterna ed intesa fissa rispetto il punto da misurare, in grado di generare un fascio di adeguata intensità, al fine di avere un punto molto piccolo e di buona intensità fino a circa 30 metri, ed un target di visione/interprete, installato nel punto del quale si vogliono misurare gli spostamenti,  costituito da uno schermo con quattro punti di riferimento ed una telecamera digitale che registra la posizione del punto laser generato dall’emettitore (spot), unitamente ai punti di riferimento (references) dello schermo. Non è necessario che l’emettitore e quindi il fascio laser sia perfettamente perpendicolare allo schermo del target, in quanto il software di gestione e memorizzazione è in grado di determinare l’inclinazione di quest’ultimo, effettuando semplici calcoli trigonometrici basati sulla esatta conoscenza della dimensione dello schermo.

 Il principio di funzionamento si basa sulla proprietà degli emettitori laser a diodo di generare un fascio luminoso la cui proiezione su uno schermo assume la forma direttamente dipendente dalle caratteristiche elettriche, meccaniche e ottiche del trasmettitore e dell’ambiente in cui opera. Tale forma simile ad una ellisse, e la distribuzione della  luminosità al suo interno (con andamento tipico gaussiano), può essere considerata alla stregua di una “firma” dell’emettitore laser. Una volta acquisita digitalmente la “firma” sia nelle sue caratteristiche intrinseche che in una sua posizione di partenza, è possibile effettuare misure successive dell’eventuale spostamento della stessa “firma”, sullo schermo inquadrato dalla telecamera digitale, rapportando tali misure alla posizione dei punti di riferimento presenti sullo schermo.

 Il segnale video della camera digitale, tramite un modulo trasmettitore, viene inviato al pc di acquisizione provvisto di un ricevitore di segnale e di una scheda di digitalizzazione. Detto segnale viene successivamente elaborato da un software dedicato, realizzato in ambiente NI Labview che, effettuati gli opportuni filtraggi, determinata la soglia per la conversione dello spot da scala dei grigi a bianco e nero, provvede a memorizzare l’immagine della “firma” e ne determina le coordinate, in base ai punti di riferimento presenti sullo schermo. Le coordinate così individuate, vengono memorizzate su file con relativa data e ora dell’acquisizione, in modo da poter essere raffrontate con la lettura precedente e quindi evidenziare i possibili spostamenti.